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SINTOMI DEGLI ATTACCHI DI PANICO Caratteristica tipica degli attacchi di panico è la sensazione di pericolo o di morte imminente (per infarto, ictus, soffocamento, ecc.) a volte con paura di perdere il controllo sui propri pensieri e sul proprio comportamento (es., paura di svenire, di impazzire, di perdere la memoria, ecc.). Nella persona colpita da un attacco di panico sono caratteristici i sintomi d’ansia somatizzata: · disturbi cardiaci (tachicardia, dolore al torace); · disturbi respiratori (mancanza di respiro, nodo alla gola, aumento della frequenza respiratoria, ecc.) · disturbi gastrointestinali (nausea, vomito, ecc.). Spesso compaiono anche sudorazione, vampate di calore, tremori, vertigini, sbandamenti, formicolii alla mani e ai piedi.
Durante un attacco di panico la persona può sentirsi completamente confusa e disorientata, come se non fosse più se stessa (depersonalizzazione), oppure può avvertire una sensazione di irrealtà (derealizzazione) delle cose circostanti.
Un fenomeno spesso associato agli attacchi di panico, è l’iperventilazione, consistente in una respirazione più rapida e profonda, con aumento nel sangue di ossigeno e diminuzione dell'anidride carbonica (alcalosi respiratoria). La conseguenza è una specie di intontimento, per cui la persona diventa incapace di comprendere bene ciò che vede e sente.
La persona smette di eseguire quello che stava facendo, cercando di fuggire dalla situazione in cui si è avuto l’attacco di panico, rifugiandosi in luoghi che danno la massima sensazione di sicurezza: la propria abitazione, lo studio del medico di base ed il pronto soccorso.
Ó Roma 2008 |



