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TERAPIA DEGLI ATTACCHI DI PANICO E AGORAFOBIA CON BIOFEEDBACK Il biofeedback (lett. “retroazione biologica”) è una tecnica di rilassamento particolarmente efficace per la gestione dell’ansia, che insegna a controllare funzioni del nostro corpo da sempre ritenute indipendenti dalla nostra volontà, come la tensione muscolare, il battito cardiaco, la sudorazione, ecc.
Il biofeedback è uno strumento che viene collegato al muscolo della fronte attraverso dei sensori che rilevano lo stato di tensione muscolare, che è direttamente collegato al livello di stress dell’intero organismo. Il segnale captato viene elaborato e trasformato in un segnale acustico (o visivo). In questo modo, il paziente può monitorare “in diretta” il proprio stato di tensione muscolare ed emotiva, ed imparare rapidamente a rilassarsi, riportando alla normalità le sue funzioni interne.
Il biofeedback rappresenta uno dei punti di forza della moderna terapia psicosomatica ed è della massima utilità (da solo o associato ad altri interventi) nel trattamento dell’ansia, degli attacchi di panico, dello stress e delle sue somatizzazioni.
L’apprendimento del rilassamento attraverso biofeedback risulta più rapido e completo di quello ottenibile con altre tecniche, con precise e significative modificazioni del funzionamento dell’organismo. Studi selezionati dimostrano che il biofeedback è efficace nel 90-95% dei casi.
Per una apprendimento ottimale del rilassamento, sono in genere sufficienti 12-15 sedute, di 30-40 minuti ciascuna, da effettuare una-due volte alla settimana. In genere, si consiglia di seguire le prime quattro sedute in tempi ravvicinati, ad esempio il martedì ed il venerdì.
Il biofeedback presenta, rispetto al trattamento farmacologico, il vantaggio di un coinvolgimento attivo della persona nella propria terapia e rappresenta l’intervento primario nei casi di intolleranza o di inefficacia degli psicofarmaci.
Ó Roma 2008 |



