Origine dei pensieri e psicoterapia cognitivo-comportamentale

Ma come mai alcuni pensano in modo "panicogeno" ed altri no? In altri termini, da dove provengono dove vengono i pensieri che generano gli attacchi di panico?
Il dilemma è presto spiegato: si tratta di pensieri che abbiamo appreso fin da piccoli dalle persone che ci sono vicino (genitori, fratelli, educatori, ecc., ma anche mass-media).
A forza di ripeterci nella nostra testa certi pensieri, questi si radicano fortemente, influenzando sempre più i nostri stati d’animo.

Il ruolo della psicoterapia cognitivo-comportamentale è quello di mettere a fuoco le idee responsabili delle crisi di panico, aiutando attivamente le persone a “riprogrammare” il proprio pensiero. In questo modo vengono formulando idee alternative (ristrutturazione cognitiva), che creano meno ansia e più motivazione ad agire, affrontando così in modo più positivo le situazioni che generano panico.

Il ruolo del paziente nella psicoterapia cognitivo-comportamentale è fortemente attivo. Gli incontri terapeutici sono di solito settimanali.
La psicoterapia cognitivo-comportamentale è una forma di intervento psicologico breve, che in genere dura pochi mesi ed è la tecnica psicoterapeutica oggi più usata nel trattamento del disturbo da attacchi di panico e agorafobia.